L'azienda vitivinicola Coffele nasce dall'unione della famiglia Visco, nella figura di Giovanna ultima erede, che porta con sé 25 ettari di vigneti nella zona Castelcerino (Soave Classico), con Giuseppe Coffele.
Giuseppe Coffele, prima insegnante e poi preside della scuola media di Soave Benedetto dal Bene, inizia a curare i vigneti e appassionarsi alla produzione degli stessi pur non avendo una formazione enotecnica.
Nel tempo si circonda di persone competenti ed esperte del settore tanto che dal Cru di Castelcerino passano personaggi di gran caratura come Attilio Scienza, Mario Fregoni, Antonio Calò, Giovanni Cargnello e i numerosi tecnici dell’ispettorato agrario di Verona.
Il 1971 segna di fatto la svolta. Dopo molti anni spesi a ripristinare i vigneti, Giuseppe e Giovanna iniziano a vinificare fondando l’Azienda Agricola Coffele e assecondando così una passione cresciuta negli anni poiché la Famiglia Visco produceva il “Bianco Soave” già a metà dell’Ottocento, come testimoniano le analisi chimiche pubblicate nella Gazzetta Chimica di Asti del 1874.
Uno sguardo aperto, diverso e innovativo, quello del professor Coffele, che sicuramente ha dato un valore aggiunto all’antica tradizione vitivinicola di Soave

E questa storia d'amore tra Giovanna Visco e Giuseppe Coffele ci racconta poi della loro passione cresciuta negli anni: per la terra, per la vite e per la ricerca di un’eccellenza.
Storia che si arricchisce con la presenza dei figli Alberto e Chiara, rispettivamente enotecnico e responsabile commerciale.
Dal 1994, con la supervisione di papà Beppino, si occupa personalmente di tutta la produzione: dalla scelte sul campo a quando mettere il vino in bottiglia.
Alberto si è diplomato al prestigioso Istituto agrario di San Michele all’Adige e ha iniziato la propria strada nell’azienda di famiglia.
A trent’anni riceve il primo grande riconoscimento per il suo lavoro, i “Tre Bicchieri”, per il Soave Classico Doc “Ca’ Visco” 2003: una grande soddisfazione ottenuta da un vino idealmente dedicato alla madre Giovanna e ai suoi antenati.
Un successo che trova realizzazione anche nei due anni successivi: un importante punto di arrivo, ma anche una nuova sfida per un meticoloso vinificatore che tutti i giorni, con passione, segue ogni aspetto della maturazione dell’uva e dei processi di vinificazione.
Chiara è “l’anima commerciale” dell’azienda. Laureata in lingue e letterature straniere a Bologna.
Dal 2001 grazie alla sua capacità comunicativa e al suo lavoro, tra un aereo e l’altro, tra Oslo e New York, i vini Coffele sono oggi apprezzati ed esportati in diversi Paesi del mondo, per una produzione annuale di circa 130.000/140.000 bottiglie.
In pieno centro storico a Soave, dietro ad una facciata apparentemente austera che rimanda ad antiche tradizioni, c’è la sede di un’azienda dinamica e vivace, gestita come detto da Alberto e Chiara Coffele.
La degustazione:
Millesimato 2019 Brut
da uve Garganega 100%
Vino secco, con buona sapidità, strutturato, persistente. Equilibrato, con piacevole finale ammandorlato.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si effettua durante il mese di ottobre. Tutte le uve sono raccolte in cassette da 20 kg ciascuna, in modo da mantenere la perfetta integrità dell’uva fino al momento della pressatura.
La vinificazione della base spumante è la classica vinificazione in bianco. La presa di spuma avviene in autoclave dove lo spumante rimane per circa sei mesi. (Foto)

Castel Cerino Soave classico
base Garganega 100%
Vino secco, con buona sapidità, strutturato, persistente. Snello e rinfrescante.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si effettua durante il mese di ottobre. Tutte le uve sono raccolte in cassette da 20 kg ciascuna, in modo da mantenere la perfetta integrità dell’uva fino al momento della pressatura. La fermentazione avviene mantenendo la temperatura sempre sotto i 18°, per mantenere gli aromi più fini e gradevoli che la Garganega riesce ad esprimere. Il vino subisce un solo travaso e una sola filtrazione. La conservazione e maturazione avviene in piccoli recipienti di acciaio inox con temperatura sempre inferiore ai 16° C. (Foto)

Ca' Visco Soave classico Doc
Garganega 75% e Trebbiano di Soave 25%
Vino secco di intrigante freschezza con finale fruttato e sapido. Bella spinta acida.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si effettua durante il mese di settembre per il Trebbiano di Soave e ottobre per la Garganega. Tutte le uve sono raccolte in cassette da 20 kg ciascuna, in modo da mantenere la perfetta integrità dell’uva fino al momento della pressatura. La fermentazione avviene mantenendo la temperatura sempre sotto i 18°, per mantenere gli aromi più fini e gradevoli che la Garganega e il Trebbiano di Soave riescono ad esprimere. Il vino subisce un solo travaso ed una sola filtrazione. La conservazione e maturazione del vino avviene in piccoli recipienti di acciaio inox con temperatura sempre inferiore ai 16° C. Dopo la maturazione si procede all’assemblaggio delle due uve, seguito da un mese di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. (Foto)

Alzari Soave Classico Doc
Vino secco, avvolgente al palato, presenta struttura e morbidezza bilanciati da una netta sapidità. Elegante ed equilibrato, esprime una buona struttura ed evolve in una piacevole persistenza nel finale.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si effettua durante il mese ottobre. Tutte le uve sono raccolte in cassette da 20 kg ciascuna, in modo da mantenere la perfetta integrità dell’uva fino al momento della pressatura. Il 40% delle uve compie un appassimento nel fruttaio per circa 40 giorni. La conservazione e maturazione del vino è in botti di rovere da 1.500 litri per 10 mesi. All’imbottigliamento seguono un paio di mesi di affinamento in bottiglia prima della commercializzazione. (Foto)

Valpolicella Doc
Vino armonico, pieno, vellutato e poco tannico.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si inizia in ottobre e tutte le uve sono raccolte separatamente in cassette di non più di 20 kg. Dopo la pigiatura, la fermentazione si svolge a temperatura tra i 25° e i 28° per 10-12 giorni, con rimontaggi tre volte al giorno per 15-20 minuti circa. La conservazione e maturazione del vino avviene in acciaio per circa quattro mesi.
Nuj Rosso del Veneto IGT
Merlot 75% Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc
Molto ampio, caldo, ricco. Tannini sostenuti ma di eccezionale morbidezza e armonia. Piacevoli le note di ciliegia passa e il sentore di prugna cotta.
Tecnica di produzione
Il vigneto d’origine ha un’estensione di 1,25 ettari. L’impianto è a rittochino con la forma di allevamento a controspalliera verticale. L’uva Merlot viene vendemmiata manualmente in leggera surmaturazione quasi contemporaneamente al Cabernet Sauvignon. Dopo la pigiadiraspatura la fermentazione dura circa 12 giorni alla temperatura di 30-32° C. Ad essa è seguita una macerazione sulle bucce per 10 giorni. L’affinamento in botti di rovere da 225 litri è durato 24 mesi.
Amarone della Valpolicella DOCG
Corvina 75% Corvinone 15% Rondinella 5% Molinara 5%
Estremamente elegante, armonico e vellutato, ma al contempo robusto, complesso, ricco di corpo, generoso.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si effettua durante la fine di settembre e gli inizi di ottobre. I grappoli, attentamente selezionati, sono raccolti in cassette e vengono successivamente riposti all’interno di un “fruttaio” dove inizia un lungo periodo di appassimento naturale. L’essiccazione favorisce la concentrazione di zuccheri e dura circa 3 mesi. Tra gennaio e febbraio l’uva viene pigiata, poi messa a fermentare in vasche di acciaio inox, a temperatura controllata, per un periodo che va dai 30 ai 40 giorni, con rimontaggi giornalieri periodici.
La maturazione del vino avviene in botti di legno per 3 anni, fino all’imbottigliamento, al quale seguono almeno due mesi di affinamento in bottiglia. (Foto)

Aurea Retia Spumante Dolce da Garganega 100%
Vino dolce, equilibrato ed armonico. Persistente e gradevole nella sua dolcezza che non stanca
Tecnica di produzione
Solo i grappoli più sani e maturi di Garganega, accuratamente selezionati, possono concorrere alla produzione di questo vino spumante dolce naturale. La selezione è rigorosissima in quanto l’uva deve rimanere in appassimento fino a gennaio inoltrato. Durante questo periodo l’acqua evapora e lo zucchero insieme a tutti i precursori aromatici dell’acino si concentrano naturalmente. La fermentazione del mosto avviene ad opera dei lieviti indigeni presenti sulla buccia degli acini, ha decorso lento ma regolare fino allo svolgimento di 11° di alcool. La presa di spuma è secondo il metodo Martinotti.

Le Sponde Recioto di Soave DOCG
Vino dolce, morbido. Zuccheri e acidità danzano all’unisono.
Tecnica di produzione
La vendemmia, esclusivamente manuale, si effettua tra la fine di settembre e ottobre, compiendo diversi passaggi sui vigneti. Solo i grappoli più maturi, sani e spargoli vengono selezionati e raccolti con cura estrema. Essi vengono poi appesi a delle reti all’interno di un “fruttaio” – locale adibito esclusivamente all’appassimento delle uve. Dalla vendemmia le uve rimangono in appassimento fino a fine marzo. Per tutto questo periodo i grappoli vengono controllati quotidianamente per togliere eventuali acini non perfetti. La pigiatura è soffice, in modo da estrarre la frazione di mosto più nobile. Il vino viene elevato in barrique, in parte nuove e in parte usate, per dodici mesi.


Menzione anche per l'Olio Extravergine d'oliva
Da un’armonica combinazione delle varietà di olive Frantoio, Leccino, Perlarola, selezionate con cura e raccolte a mano dagli olivi della tenuta a Castelcerino, si ottiene l'olio extravergine di oliva, estratto a freddo e non filtrato.
Di un caldo e luminoso colore oro, impreziosito da tenui riflessi verdi, è un olio equilibrato, gentile e caratterizzato da prevalenti note piccanti.
Location
Il luogo di accoglienza dell'azienda è la cappella di Palazzo Visco-Coffele che, immersa in un’antica corte impreziosita da un glicine centenario, conserva ancora i muri e il portale originali, risalenti al 17esimo secolo. Qui il Professor Coffele, negli anni Novanta, ha deciso di ampliare gli spazi con un’accogliente sala dalla volta a botte, per creare un punto accoglienza di degustazione dei vini di sua produzione. Dalla sala si accede alla cantina storica. Il grazioso giardino pensile, sovrastante la cantina, è un piccolo gioiello segreto tra le mura di Soave, dove accogliere gli ospiti e trovare un momento di relax.

Alberto e Chiara vi invitano a degustare i loro vini qui, a pochi passi dal Castello di Soave.
Si sente profumo di passione per il buon vino, ogni singolo componente della famiglia vi accoglierà con cura e attenzione.

Progetti oltre il Vino
Cascina AlbaTerra
L'azienda Agricola Coffele è impegnata anche in altre iniziative non puramente enoiche.
Una di queste con la Cooperativa Cascina AlbaTerra la quale ha lo scopo di unire gli aspetti profit di un’azienda agricola agli aspetti no-profit di una fattoria sociale.
Nasce nel 2016 dall’incontro tra l’Azienda Agricola Coffele e l’Associazione Sulle Orme Onlus, che dal 2005 gestisce a Fittà una realtà comunitaria chiamata all’accoglienza e alla carità.
Il focus del progetto riguarda lo sviluppo di un allevamento di capre, pecore e altri animali e la sperimentazione di coltivazioni biologiche e di tecniche agricole rispettose dell’ambiente. Questo si unisce a una forte vocazione all’accoglienza, con lo scopo di reintegrare lavorativamente persone che stanno vivendo momenti di difficoltà o affrontando percorsi di recupero personale. Grazie a una stretta collaborazione con l’ASL e i Servizi sociali locali si punta alla progettazione di tirocini lavorativi finalizzati all’assunzione oppure mirati a promuovere il raggiungimento di un’autonomia economica di persone non in grado di auto sostenersi.
Progetto ITAca
Innovazione Tecnologica e Ambientale per la gestione dei trattamenti della viticoltura eroica
Sostegno per azioni congiunte per la mitigazione e il cambiamento climatico e l’adattamento ad esso e sostegno per approcci comuni ai progetti e alle pratiche ambientali in corso.
Tipo d’intervento:
“Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura”
“Realizzazione di progetti pilota e sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”.
Descrizione operazione:
I.T.A.C.A. (Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi del PEI in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura).
Finalità:
La viticoltura eroica nel Veneto è una realtà di grande importanza economica, sociale, paesaggistica e turistico culturale, che va salvaguardata e, possibilmente, incentivata.
Vi invito ad approfondire
https://www.coffele.it/itaca/
Andrea Dei Rossi
@caseusetvinum